Poesia e grafica per la pace

Poesia e grafica di pace, raccolta da Stelle CAdenti associazione per l'arte contemporanea, su stimolo di quanto realizzato da poetsagainstthewar, in italiano, e con l'aggiunta di disegni e grafica, visto che l' associazione si occupa di arte contemporanea All'inizio di questo blog, la lettera con cui invito a farmi pervenire poesie e grafica per la pace, che provvederò ad inserire progressivamente nel blog e ad organizzare in un libro murale ed in un fascicolo. L'indirizzo è stellecadenti@stellecadenti.org . *#*#*#*#* QUESTA ESTATE, DURANTE LA RASSEGNA STELLE CADENTI, DAL 10 AL 22 DI AGOSTO TUTTE LE PAGINE DEL LIBRO MURALE, CON I TESTI E LA GRAFICA VERRANNO ORGANIZZATE IN UNA INSTALLAZIONE SUI MURI DEL BORGO ANTICO DI BASSANO IN TEVERINA, E VERRANNO LETTE, POSSIBILMENTE DA AUTRICI ED AUTORI, DURANTE LA SERATA DI POESIA. **************************** _-:) _-_-_-_-_-_-_-_- Queste le autrici che hanno collaborato fino ad oggi, 10 marzo, Nicoletta Crocella,*** Libera Mazzoleni, che ha anche inviato una opera di grafica, *** Lidia Gargiulo *** Miriam Marino *** Micaela Serino ha inviato delle opere di grafica,*** mi scuso con lei e Libera, ma spero di riuscire presto ad inserirle, così come a pubblicare le foto del libro murale.&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&& 13 MARZO: ***Maria Antonietta D'Erme*** e ****Gianni Ialongo, che ha l'onore di essere il primo uomo a fornire il suo contributo alla raccolta!!!*************************** La fotografia, prima opera che riesco ad inserire(se rimane) è dalla manifestazione per la pace - Una poesia da sola. *&*°§*§*§*§*§*§*§*§*§ Altre poesie di un uomo, Benito D'Ippolito, non pervenuta direttamente, ma attraverso la e mail del centro non violenza di Vt. Le ultime poesie le ho prese da due scrittrici note Ingeborg Bachmann e Wislawa Szymborska. Alla fiere Le PAROLE E LE COSE di Genova ho incontrato Paolo Vignola, di cui presento una poesia, e poi, Gabriella Gianfelici mi ha mandato le sue poesie, ed anche una raccolta di altre che aggiungerò prossimamente. Ovviamente per ognuna ed ognuno di questi autori ed autrici ho provveduto ad avere autorizzazione alla pubblicazione, ed a citare la fonte. Per le opere della curatrice (Firmate Nicoletta Crocella, NC, oppure non firmate,ma soltanto con la nota postato da poesianica.. ed anche per quelle di Miriam Marino vi è l'autorizzazione all'uso ed alla riproduzione senza limitazioni, se non quella di citare la fonte e l'autrice: LE OPERE DELL'INGEGNO NON SI POSSONO SEQUESTRARE, DICIAMO NO AL COPY RIGHT

Chi sono

Blogger: poesianica
Nome: Nicoletta Crocella
Sono una donna, madre di due figli adulti, e scrivo, faccio la carta riciclata, piccole opere libri oggetto, e altro in materiale diverso, mescolando a volte pezzi antichi nel mio progetto

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martedì, aprile 22, 2008

25 APRILE PER NON DIMENTICARE
Mentre alcuni vietano che si suoni Bella Ciao, raccolgo l'invito a stamparla, e diffonderla
il 25 aprile è la nostra storia, che non può essere sepolta sotto le maceride della modernità arrogante ed ignorante
 BELLA CIAO

Stamattina mi sono alzato
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
Stamattina mi sono alzato
E ho trovato l'invasor

O partigiano portami via
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Che mi sento di morir

E se io muoio da partigiano
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir

E seppellire lassu' in montagna
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E seppellire lassu' in montagna
Sotto l'ombra di un bel fior

E le genti che passeranno
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E le genti che passeranno
Mi diranno che bel fior

E questo e' il fiore del partigiano
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E questo e' il fiore del partigiano
Morto per la liberta'
E questo e' il fiore del partigiano
Morto per la liberta'

 

postato da: poesianica alle ore 18:13 | link | commenti (1)
categorie:
giovedì, aprile 03, 2008

Le foglie
sono cadute,
i segni
sono scomposti
ma le tracce
emergono ancora
a rimescolare
la vita
Alt-2

piccola opera di mail art che partecipa alla mostra 
di Quintocortile
viale Col di Lana 8 - 20136 Milano - tel 338 8007617 - 
www.sitart.org/spazi/quintocortile.htm   
 

9 - 22 aprile 2008

ALT - ilcorpoèmio

Testimonianze delle artiste nell'anno delle Signore 2008
postato da: poesianica alle ore 20:53 | link | commenti
categorie: donne, memoria, comunicazione, coscienza, potere, forza
lunedì, marzo 10, 2008

051



8 MARZO 2008
100 anni di otto marzo









E ci alzeremo

,contro il vento impetuoso

e canteremo

ancora la nostra canzone

guardando verso il domani

senza paura

fragili e forti,

con un sorriso

sorelle insieme

sole sullo sfondo del mare

camminiamo

la nostra vita

lasciando le ombre(N.C.)

per scaricare lo speriodico dedicato alle donne del mondo:
http://www.stelle-cadenti.org/speriodici/2008_03_8marzo.pdf
postato da: poesianica alle ore 20:44 | link | commenti (1)
categorie: donne, vita, speranza, acqua, alba, 8 marzo, forza
martedì, gennaio 22, 2008

Aharon Shabtai è uno dei più grandi poeti Israeliani viventi. Mente lucida e coragigosa, ha declinato l'invito alla fiera del libro di Parigi per festeggiare i 60 anni di Israele, affermando che non c'è nulla da festeggiare in un paese che ne opprime un altro. Questa sua poesia è stata mandata a  ISM Italia -

Gaza 15.01.08

questo ministro della difesa

questi piloti

questi tanks

senza esitazione

avrebbero ucciso

anche Jean Jacques Rousseau

avrebbero bombardato

anche la casa di Voltaire

avrebbero tagliato le gambe

anche di Federico Garcia Lorca

Aharon Shabtai

Aharon Shabtai ci ha inviato questo suo ultimo poema con questo commento:

Terrible things are ahead. Barak is no different from the Nazi leaders, and Gaza is a new  Warasw.”


postato da: poesianica alle ore 19:35 | link | commenti
categorie: letteratura, guerra, coscienza, gaza
domenica, gennaio 06, 2008

Quinto Osano è nato a Torino nel 1925, alla Barriera di Nizza. cresciuto in ambiente antifascista è rimasto orfano in giovanissima età  ma è vissuto nel ricordo e nel'insegnamento del padre. Arrestato nel marzo del 1944 in valle di Lanzo, dove era entrato nelle formazioni partigiane, fu deportato a Mauthausen, poi a Gusen I (trasporto 34)
Saranno cento e cento le persone che hanno pianto con lui, quando davanti al forno crematorio di Gusen leggeva i suoi pensieri, la sua disperazione diventata versi.
I suoi versi sono nati prima, forse rifugio dello spirito trovato e custodito con cura già nell'inferno dei vivi, e i ciclostili riservati agli amici, "compagni di viaggio" come dice Tibaldi, hanno tardato a diventare libro:
http://www.ediorso.it/web/pages/catalogo/schedalibro.php?IDlibro=891
 
Fumo e aria
 
Quante volte ti ho guardato,
              sempre uguale, sempre fumante,
              nelle notti buie, in quelle chiare,
              nei giorni bui senza fine.
Come ti ho odiato
              camino maledetto,
              quante madri hanno aspettato invano,
              quante vedove hai fatto,
              quanti orfani hai lasciato.
E tu lassù troneggiavi sul Campo
              lugubre. mostruoso,
              nero segno della barbarie nazista.
Fumavi, fumavi ininterrottamente,
              il fumo usciva denso, grigio
              saliva verso il cielo,
              sempre più in alto.
Il calvario era finito, compagni, 
              l'aria era il vostro nuovo mondo
              la vostra nuova patria.
Da allora io amo l'aria,
              adoro l'aria,
              parlo all'aria,
              accarezzo l'aria,
              bacio l'aria.
 
 
 
"Ho scritto questi miei ricordi, dopo trentadue anni di battaglie contro il mio subcosciente, contro l'alcool nel quale avevo cercato aiuto, in questi ultimi anni.
Battaglia vinta, un po' con la mia forza di volontà, un po' con l'aiuto dei dottori, ma soprattutto con l'aiuto morale, con l'amore datomi da mia moglie e dai miei figli.
maggio 1977,   IT 59022"
postato da: poesianica alle ore 20:38 | link | commenti
categorie: vita, speranza, memoria, dolore, coscienza, violenza, parola, resistere
sabato, gennaio 05, 2008

Pesano questi giorni fatti di vite strappate. Niente è più importante della vita, di tutte le vite.

Auguri e un abbraccio solidario!

Tonino

Brucia

S’abbatte improvvisa

Busta paga di fuoco

Freddo del mattino

Espresso al bar

Una mano sfiora la vita

Chiude la porta

Di un sorriso ancora da consegnare

Ventisei anni

Krupp

Cannoni

Forni crematori

Mille albe  consumate

Olio di profitti

S’infiamma

Devasta

Consuma

Bopal

Contadini senza respiro

Occhi di napalm

Bambine trasparenti

VietNam

Schianti di fiamme

Gaza

Qui

Ora

Il silenzio

Spazza il fumo

E tramonti senza domani

Krupp

Cannoni

Forni crematori

Lettere di scuse

Bare  scivolano

coprono morti Nostri

Giustizia non verrà.

Allora

Vendetta

è il suo tempo.

domenica, dicembre 30, 2007

Auguri dalla MezzalunaRossa Palestinese a Roma

Care amiche e cari amici,

vorrei che vi giungano i miei auguri di serenità e gioia per le imminenti feste natalizie e l'auspicio che il nuovo anno 2008 porti in sé Giustizia e Pace.

Dedico questa poesia alla Solidarietà Umana e all'irrinunciabile valore della Uguaglianza.

L'ALTRO (Khalil Jibran)

Il tuo prossimo

è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.

Il suo volto si riflette

nelle acque tranquille,

e in quelle acque, se osservi bene,

scorgerai il tuo stesso volto.

Se tenderai l'orecchio nella notte,

è lui che sentirai parlare,

e le sue parole saranno i battiti

del tuo stesso cuore.

Non sei tu solo ad essere te stesso.

Sei presente nelle azioni degli altri uomini,

e questi, senza saperlo,

sono con te in ognuno dei tuoi giorni.

Non precipiteranno

se tu non precipiterai con loro,

e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.


Per conoscere più da vicino la realtà del popolo palestinese e per coloro che cercano un dono da fare o da farsi attraverso l'amore per l'arte manuale, il sostengo all'organo umanitario della  Mezza Luna Rossa Palestinese, la vicinanza con il popolo palestinese o semplicemente un oggetto fuori dai circuiti commerciali, la Mezza Luna Rossa Palestinese, nell'ambito della Festa della Befana, a piazza Navona, di fronte alla Chiesa di S. Agnese - Roma, è presente con un stand di manufatti di artigiani palestinesi (legno di ulivo da Betlemme, ceramica da Gerusalemme, vetro da Hebron e sourvenir della Palestina).


lunedì, dicembre 24, 2007

VIENE LA FINE DELL'ANNO, E ALLORA::capricorno

E allora AUGURI,

in questo anno che finisce

la luce ci abbandona

la Terra si veste

di gelo e nebbia

si chiude il ciclo nell'ombra


Raccogliersi,

per riemergere lentamente,

al nuovo anno che viene,

erede di orrori, delusione, morte


Le nostre parole inascoltate

i nostri sogni ormai spenti

illusioni abbandonate

sulle strade vuote

E Violenza, e Dolore, e Guerra

attraversano le nostre vite

immiserite nell'improba lotta

a superare indenni

le scadenze del mese


Auguri? AUGURI

Accendere Un Giorno Universo Risplendere Insieme

guerrorecchie

Ancora Uniti Gridare Unici Richiami Iridati



E poi sognare ancora, e ancora gridare,

e tra ombra e luce avviarsi

lento passo deciso, differenze

intrecciate a costruire cammini.


Dolce determinata forza

che guida senza deleghe o attese

a improbabili artefici del domani,




Prendere in mano la vita,

e ancora arpa

incontrarsi, scontrarsi

costruire l'amore, intessere reti

a sostenere il futuro

nello sbocciare della luce


Nicoletta Crocella




Le immagini sono fotografie della mostra di Mario Palmieri e Roberto Marino , a Capranica, nella Chiesa di S. Francesco, ott/nov 2007:

Il Segno del Capricorno, olio su cartone telato, Mario Palmieri

Guerriero fantastico, installazione di Mario Palmieri

L'arpa di Avalon, particolare.

postato da: poesianica alle ore 19:25 | link | commenti
categorie: poesia, vita, speranza, , luce, violenza, parola, resistere, auguri finr anno
venerdì, novembre 30, 2007

Scritto per il 17 novembre, e letto a Roma, la sera a


“Serata Pasolini

presentato  presso i locali di via Castelforte4 a Roma   dall' Associazione culturale Punto d'Incontro e dal sito internet www.descrivendo.com

LUGLIO 2001 A GENOVA si consuma la violenza, la frattura tra il popolo ed il potere, a distanza di sei anni dalla morte di Carlo Giuliani, dalla mattanza della scuola Diaz, dei fatti di Bolzaneto, dalle cariche, dalla violenza insensata, si nega in parlamento la possibilità che una commissione parlamentare d'inchiesta faccia luce sui fatti di quei giorni, sulle responsabilità, sulla catena di comando. Oggi a Genova ancora il popolo di Genova si riunisce e manifesta:



IO SO,

IO RICORDO,

IO ACCUSO

La vostra commissione negata,

la memoria distorta,

la vittima messa sotto accusa,

le parole arroganti

la prevaricazione,

i muri,

le zone rosse:

Io so, io ricordo, io accuso

i vostri volti levigati, il sorriso irridente

la distorsione della verità:

Voi siete i colpevoli,

ed io vi chiamo

al tribunale della ragione, del diritto, del popolo:

Preparata apertamente la mattanza

giovani incapaci tutori dell'ordine

mandati a creare dis- ordine

cariche insensate, prove costruite

ferite inventate

La zona rossa dove i potenti rinchiusi

conversano serenamente,

la tavola imbandita, si mangia la vita, il futuro,

per dessert la speranza,

uccisa e fatta a pezzi per le strade di Genova

Fuori, oltre i muri, il fiorire di corpi

di vita, di canti, spezzato nel vortice

di un sole accecante

piegare ogni pensiero,

ogni alito di vita, ogni resistenza

un evento previsto, atteso, provocato

la vita spezzata di Carlo, le vite ferite,

la violenza, la furia, la prigione.

Altri sotto processo nei vostri tribunali

mentre voi predicate impuniti

di sicurezza, espulsioni, violenza

Nicoletta Crocella

postato da: poesianica alle ore 20:51 | link | commenti
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domenica, novembre 25, 2007

Da Lidia Menapace:

Avrei dovuto esserci.
Ma l'autosufficienza è un bene difficile da raggiunge a volte e Roma è lontana.
Allora contribuisco come posso. .....
...........

 
Agnelli sacrificati
sull'altare dell'arroganza.
Vite
cancellate dalla vita.
Immortalate nella memoria.
Che Iside raccolga
le vostre membra sparse
e le trasformi in semi.
Che germini il pensiero
come un'onda
Mai più, mai più.
Umanità malata di violenza.
Umanità impaurita e spezzata
Umanità disumana.
Anelli di sangue
di una catena che non si spezza.
Che l'urlo si alzi come una voce sola
Disarmate Caino.
E l'utero della Madre
è uno solo,
un'oceano la Sua lacrima,
mentre la mano pietosa
tiene stretta la coppa,
ché la sete di giustizia
non dovrà spegnersi mai.

 

La Tiade furiosa


postato da: poesianica alle ore 20:20 | link | commenti (1)
categorie: donne, dolore, coscienza, violenza, resistere